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Marketing Automation metodo Timing Belt

Marketing Automation metodo Timing Belt: come realizzare un progetto di Marketing automatizzato.

Forse arrivi dalla pagina di questo sito dove parliamo del nostro metodo di lavoro o forse ci hai trovato cercando sul web aziende e agenzie di Marketing Automation B2C o B2B perché hai capito che è arrivato il momento di mettere un boost al tuo business. In ogni caso, ti diamo il benvenuto!

Questo articolo spiega dettagliatamente le fasi che seguiamo in 7HYPE per realizzare un progetto di Marketing Automation: il nostro metodo si chiama Timing Belt e ci guida dal 2015 nel raggiungere la soddisfazione dei nostri clienti.

Da dove nasce l’idea di avere un metodo per fare Marketing automatizzato? Semplice, nasce dall’esigenza di disciplinare l’intero flusso di lavoro e il team di progetto al fine di raggiungere con serenità ed efficacia gli obiettivi insieme al cliente.

Cos’è la Marketing Automation in breve

Davvero in breve, possiamo dire che la Marketing Automation è uno strumento di marketing davvero potente che le aziende – di tutte le tipologie e di ogni settore – possono usare per aumentare le vendite e la redditività aziendale.

Operativamente, si realizza attraverso due momenti molto importanti, cioè la fase di strategia e la fase esecutiva di implementazione, e si avvale di un software per impostare e realizzare le automazioni che consentono di veicolare il contenuto giusto, alla persona giusta, nel momento giusto.

Marketing Automation metodo Timing Belt: vantaggi

Fare Marketing Automation seguendo un metodo è fondamentale per ottenere dei risultati soddisfacenti: infatti, non avere una roadmap precisa, cioè una tabella di marcia, significa non avere chiari i processi da seguire, il punto di arrivo e, in conclusione, andare allo sbaraglio.

Per questo motivo, per i nostri progetti ci affidiamo al Timing Belt che ci permette di identificare le procedure da seguire fin da subito, di focalizzarci sugli obiettivi del cliente e, allo stesso tempo, di automatizzare efficacemente l’esecuzione dell’intero progetto.

Ed è proprio grazie a questo approccio che in 7HYPE ogni membro del team riceve tutti gli strumenti per lavorare in modo autonomo sulla parte a lui assegnata, senza rischiare di perdere la visione di insieme del progetto e rispettando tempistiche e obiettivi.

Possiamo, quindi, riassumere i vantaggi del metodo per Marketing Automation Timing Belt in questo modo:

  • possibilità di garantire ai clienti risultati certi e misurabili;
  • raggiungimento dei risultati in tempi predeterminati (6 mesi);
  • definizione a monte della fase implementativa con la mappatura di tutti i task, delle tempistiche e dei rapporti tra i membri del team;
  • concentrazione delle energie sulle attività chiave come definizione della strategia, creazione del contenuto ed execution;
  • automatizzazione delle attività ricorsive attraverso l’uso del Marketing Automation software più adatto e di automation rules.

Strategia di Marketing Automation perfetta

La strategia di Marketing Automation perfetta per noi di 7HYPE si basa sul MVP (Minimum Viable Product) e coincide con la strategia minima fattibile. E questo approccio, testato negli anni, ci permette di ottenere l’80% dei risultati con il 20% dello sforzo oltre che di dare al cliente la possibilità di avere dei risultati concreti fin da subito.

Affinché tutto ciò sia possibile, la strategia che andiamo a definire deve avere due caratteristiche ben precise, ovvero

  1. deve poter essere realizzata in 3 mesi di sviluppo;
  2. deve permettere di raggiungere il massimo risultato attraverso l’impiego di poche risorse.

Inoltre, sulla base delle esigenze di progetto, è possibile concordare più cicli di Timing Belt e implementare più strategie in modo consecutivo per amplificare la portata dei risultati.

Perché questa è la strategia di Marketing Automation perfetta?

C’è un motivo preciso che ci porta a lavorare in questo modo e recita così: la Marketing Automation non ha un bottone da premere che attiva in automatico qualcosa che sicuramente funziona ma deve essere sviluppata, applicata e testata.

Più la strategia è snella, più è facile intervenire per aggiustarla fino a quando non gira in maniera perfetta e produce i risultati che abbiamo garantito.

Marketing Automation metodo Timing Belt: descrizione

Il metodo che abbiamo creato per fare Marketing Automation inizia dopo la conclusione della fase commerciale, in cui si comprendono le aspettative e gli obiettivi del cliente e in cui si arriva alla conclusione del contratto.

Superato questo step, si entra nel vivo del Timing Belt che prevede cicli semestrali scanditi da quattro macrofasi:

  1. la fase di on board (o di sviluppo) – durata 1 mese;
  2. la fase di start up – durata 3 mesi;
  3. la fase di test – durata 2 mesi;
  4. la fase di mantenimento e raggiungimento degli obiettivi.

Tendenzialmente, si affronta una problematica alla volta, ogni ciclo di Timing Belt ha un obiettivo da raggiungere (composto da più micro obiettivi) e si utilizzano tutti gli strumenti necessari a migliorare determinate metriche che corrispondono ad un momento preciso del funnel.

Ad esempio, per un cliente B2B dobbiamo capire se concentrarci sul pre-sales, sulla fase di vendita o sul post-sales mentre per un e-commerce B2C dobbiamo capire se è necessario acquisire nuovi clienti, fidelizzare i clienti già acquisiti e così via.

Vediamo più nel dettaglio quali attività rientrano in ciascuna di esse.

Fase 1 di on board

La fase 1 di onboard (o di sviluppo) del metodo Timing Belt dura 1 mese ed è il momento in cui il cliente viene accolto all’interno di 7HYPE dalla figura che sarà il punto di riferimento durante tutta la durata del progetto, il Coach.

Questo periodo serve a raccogliere tutte le informazioni di carattere tecnico e strategico che possono servire per progettare e sviluppare una strategia Marketing Automation, centrata sulle attività ad alto impatto che consentono di raggiungere i risultati desiderati e focalizzata sugli interventi che garantiscono un ritorno sull’investimento più immediato e più forte possibile.

A tal fine, il Coach responsabile del progetto supporta e guida il cliente negli aspetti strategici e

  • riceve le informazioni preliminari da parte del commerciale che ha seguito la trattativa;
  • effettua una call conoscitiva con il cliente e successive call specifiche: il cliente viene coinvolto e invitato a collaborare perché non è possibile definire la strategia più idonea per l’azienda senza informazioni;
  • sottopone al cliente il questionario di on board per raccogliere ulteriori informazioni relative, ad esempio, allo stato del progetto a livello digitale, ai canali utilizzati e alle fonti di traffico, alle metriche monitorate fino a quel momento, al prodotto di punta, ai prodotti che possono essere utilizzati per fare up-sell e cross-sell, agli obiettivi di medio e lungo termine.

Al termine del primo mese, il Coach presenta al cliente il documento strategico, se necessario lo revisiona e, solo dopo l’approvazione della strategia da parte del cliente, si passa alla successiva fase di start up.

Fase 2 di start up

La fase 2 di start up del metodo Timing Belt dura 3 mesi e, in questo arco temporale, il team di progetto lavora per implementare la strategia approvata dal cliente durante la fase di on board.

Nel primo mese, il Coach stabilisce gli obiettivi che vengono presentati e approvati dal cliente sulla base dei quali vengono definite le attività da implementare

Inoltre, parliamo di team perché il Coach, che è sempre il responsabile di progetto nonché il punto di riferimento, trasmette la strategia e introduce altre due figure che interagiranno con il cliente:

  • il Content Strategist, cioè la figura preposta ad occuparsi della realizzazione dei contenuti, dopo aver presentato il brief al cliente e averne ottenuto l’approvazione;
  • il Full Stack Marketer, cioè la figura preposta ad occuparsi dell’implementazione a livello tecnico della strategia, che dialogherà con il referente o l’ufficio tecnico del cliente per implementare le automation rules e per integrare il software di Marketing Automation con il gestionale del cliente.

Per fare ulteriori esempi, stiamo parlando degli interventi a livello di software di Marketing Automation e del settaggio degli aspetti tecnici, delle attività di integrazione dei touchpoint online e offline in ottica omnicanale, della programmazione delle automazioni, della creazione dei contenuti ma non solo.

Nella fase di start up, infine, rientra anche la definizione del report delle performance che, inizialmente, sarà impostato con criteri generici per iniziare a raccogliere dati sul progetto e sarà integrato con i tracciamenti a livello di Google Analytics, Google Search Console, Facebook Analytics e con le metriche di Advertising se previsto.

Alla fine del terzo mese, è tutto implementato ed è possibile passare alla fase di test.

Fase 3 di test

La fase di test del metodo Timing Belt dura 2 mesi, è il momento in cui diventa tutto effettivo e operativo e una parte del team ha l’incarico di effettuare approfonditi controlli su ciò che è stato sviluppato oltre che di monitorare il ritorno sull’investimento, KPI, OKR oltre a ciò che sta succedendo ovviamente.

Qualora si rilevassero delle performance inferiori a quelle concordate, o meglio, se il test dà degli effetti differenti a quelli attesi, se necessario si implementano una serie di attività correttive dopo aver rivisto il monitoraggio delle campagne di advertising e il monitoraggio delle attività tecniche per controllare che tutto funzioni correttamente.

Il cliente riceve mensilmente i report contenenti le attività che sono state svolte nel mese precedente, insieme ai relativi risultati, e le attività che verranno svolte nel mese successivo.

La fase di test si conclude nel momento in cui le attese del cliente vengono soddisfatte.

Fase 4 di mantenimento e raggiungimento obiettivi

Alla fine del ciclo semestrale appena descritto (quindi, dopo il sesto mese) si aprono due differenti possibilità per il cliente:

  1. richiedere il mantenimento delle attività poste in essere e il raggiungimento obiettivi: attraverso la nostra assistenza dedicata e il supporto tecnico al progetto, effettuiamo monitoraggi e check periodici e garantiamo i risultati anche nei mesi successivi;
  2. richiedere il mantenimento e passare contemporaneamente ad un nuovo progetto di Marketing Automation focalizzato su un nuovo obiettivo di business, quindi ripartire dalla fase di on board per definire e implementare una nuova strategia.

Marketing Automation metodo Timing Belt: i risultati sono garantiti!
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